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giovedì 7 febbraio 2013

Una super dispensa - parte 1





Sei disordinata? La tua cucina è un melting pot di biscotti, farina, pasta, merendine, pentole, frullini, stampi, pirottini, grembiuli, presine, libri (di cucina of course!), dove tutto è messo alla rinfusa su ripiani e mobiletti, su sedie e carrelli? E’ ora di organizzare la tua dispensa, perché solo così riuscirai ad ottimizzare tempo e budget, evitando inutili sprechi, diventando una cuoca della New Cook’s Generation.

Non tutte le dispense sono uguali, c’è chi come me, ha più armadietti piccoli, chi un armadio grande o chi (beata lei!) possiede una piccola stanza adibita per questo uso. Qualunque sia la dimensione della tua dispensa, grande o piccola che sia, la regola da applicare è sempre la stessa:

 Avere un posto per ogni cosa ed ogni cosa sempre al suo posto

Se sai perfettamente dove trovi ogni cosa, potrai cucinare ad occhi chiusi!
In ogni caso una dispensa ben organizzata va divisa in queste aree:

AREE DEI PRODOTTI

  • prodotti nuovi a lunga scadenza (ancora chiusi)
  •  prodotti aperti, in uso (chiusi con legaccio)
  • prodotti deperibili freschi (da frigorifero)
  • congelati
  •  bevande (acqua e bevande diverse)
  •  vino e alcolici in generale
  • detersivi, carta da cucina, pellicola, etc.


LE 3 REGOLE PER UNA DISPENSA RAZIONALE

Basterà seguire 3 regole di base, perché per la tua dispensa sia sempre organizzata e ben assortita, in modo da evitare sprechi di tempo e di denaro.
Ricordati di applicarle sempre, perché c’è una grande differenza tra una dispensa piena e ben assortita: la prima è una dispensa con merce in quantità; la seconda ha una giusta qualità e una buona scelta di prodotti diversi tra loro. Perfetta quando devi gestire una cena improvvisa.

  1. non andare mai in rottura di stock. Ti sarà successo di ritrovarti con un cassetto con dentro 3 pacchi di penne, ciascuno con 1 manciata all’interno? Abituati a tenere 1 pacco intero di ciò che usi più frequentemente, nuovo, in una zona della dispensa separata da quella dove tieni i pacchi in uso. Vale per pasta, riso, zucchero, senape, caffè, miele, biscotti, crackers, sale e spezie comuni, etc. Questo significa che quando apri un pacco di pasta nuovo, lo sposti nella zona dedicata alla “pasta in uso” e, se non ne hai un altro uguale, segna immediatamente sulla lista della spesa e lo acquisterai con la spesa successiva per rimpiazzarlo velocemente. Avere una scorta di ciò che usi più spesso o più in quantità, ti aiuta a gestire bene la dispensa, a non andare in rottura di stock e ad evitare di sprecare comprando inutili doppioni che potrebbero scadere prima che tu abbia il tempo di consumarli.
  2.  Dividi per categoria. Se gli armadietti sono ordinati e il frigorifero è ordinato, cucinare diventa più veloce. Quindi in pratica predisponi uno spazio per ogni gruppo di alimenti cercando di non cambiarlo mai. Nel frigorifero, ad esempio: un ripiano per i formaggi freschi e lo yogurt; un cassetto per la verdura, e uno per la frutta. Un ripiano per le bottiglie d’acqua e uno per i soft drinks. Negli armadietti: un cassettino per le spezie e il sale; un ripiano per crackers e biscotti, fette biscottate, etc. Da un lato zucchero, farina e dall’altro cacao, cioccolato, zucchero a velo. Tutto ciò che serve per i dolci (lievito, coloranti, pirottini, etc.). Zafferano, noci, piccole spezie vanno in una scatoletta di cartone per tenerle riunite in un cassetto. In verità, stoccare per categoria è utilissimo perché rende facile sapere dove trovare cosa, in casa. Sarà più veloce mettere a posto. Svuota di persona le borse della spesa, o spiega bene a chi lo fa per te dove mettere cosa.
  3. allinea per scadenza. Fatti furba! Se non sei sola ma a casa ci sono altre persone, adotta la tecnica del supermercato! First one, best one! Ovvero, metti davanti quello che scade prima e dietro ciò che è più nuovo. Nessun figlio e nessun marito scavalcherà mai una fila di yogurt per prendere quello dietro. Mangeranno quello che c’è in prima fila. Funziona sempre con i biscotti, le noccioline da cocktail e una serie di altri cibi.



Ma quali sono gli ingredienti indispensabili che non devono mai mancare in una dispensa moderna e ben organizzata e che ti consentiranno di preparare una cena per amici inaspettati, senza dover necessariamente correre al super, prima che chiuda? Ti sembrerà impossibile ma sono solo 10!
Il prossimo post sarà dedicato ai Magnifici 10 della dispensa.

Buon lavoro
Gabriella

martedì 5 febbraio 2013

Comprare Bio




Chi ha partecipato alla lezione "Eco food Menù" dello scorso ottobre, ha provato di persona come con l’acquisto di prodotti Biologici e con l’utilizzo di metodi di cottura non usuali, ognuno di noi può scegliere un modo di cucinare sano e senza sprechi.Come?

Semplicemente cambiando la percezione di cosa è rifiuto e di cosa non lo è.

Sarà capitato a tutte di comprare della verdura ma, dopo averla pulita, di ritrovarsi con il contenitore dell’umido stracolmo di foglie e con un quantitativo da utilizzare così ridotto da non bastare nemmeno per una porzione da finger food? 
Vi siete mai chieste quanto di quello che acquistiamo di frutta e verdura finisce direttamente nella tua spazzatura? 

 Ma chi l’ha detto che proprio tutto di ciò che abitualmente gettiamo della frutta e della verdura non possa essere invece utilizzato per cucinare piatti economici ma gustosi?
Vi incuriosisce l'idea di una cucina controcorrente, senza sprechi, sana, gustosa, che permetta di risparmiare anche più del 20% sulla spesa? Ma i vostri libri di cucina contengono  ricette che utilizzano solo le parti nobili dei prodotti, da dove cominciare?
Potete comprare il libro di Lisa Casali - Eco Cucina -  o iniziare con il dare una sbirciatina al suo blog  su http://www.ecocucina.org/

Con semplici e gustose ricette, Lisa suggerisce una cucina con zero scarti, in grado di farci risparmiare sulla spesa anche più del 20%.  

 Sarà divertente, fare un inversione di rotta e dedicare un pò del vostro tempo nel sperimentare l' ECOCUCINA, che vi assicuro sarà un ottimo investimento per l’ambiente, per la salute e perchè no per le proprie tasche. 
DECALOGO DELL’ECOCUCINA
  • Alimentazione: consumate tutti i giorni frutta e verdura fresca, cereali integrali e legumi. Riducete il più possibile il consumo di carne, consumate con moderazione latticini, uova e prodotti ittici.
  • Materie prime: scegliete il più possibile prodotti di stagione, biologici o biodinamici, di produzione locale, a filiera corta, non raffinati e privi di imballaggi.
  • Quantità: non acquistate più di quanto consumate e non cucinate più di quanto potete mangiare.
  • Modi e luoghi d’acquisto: privilegiate i prodotti locali e a filiera corta. Acquistate direttamente dai produttori, presso i mercati del contadino o entrate a far parte di un “gruppo di Acquisto Solidale”.
  • La dispensa: fidatevi anche dei vostri sensi, ma non solo delle date di scadenza e conservate ogni prodotto nel modo migliore usando abitualmente sottovuoto ed essicazione. L’essiccatore domestico permette di stoccare grandi quantità di cibo in poco spazio. Il sottovuoto rallenta l’ossidazione degli alimenti e il loro conseguente deterioramento, li protegge dall’attacco dei parassiti che in mancanza di ossigeno non possono svilupparsi.
  • Sprechi: imparare a utilizzare il 100% dei prodotti, in modo da ridurre gli sprechi e risparmiare. Non utilizzate solo la parte nobile di frutta e verdura ma, anche ciò che abitualmente scartate. Cucinate il giusto in modo da ridurre gli avanzi, se qualcosa rimane impiegatelo in ricette di riciclo. Al ristorante chiedete di poter portare a casa quello che non riuscite a mangiare.
  • Compost: Utilizzate quello che non è passibile impiegare in cucina per fare il compost. E’ sufficiente avere un balcone ed un contenitore per il compostaggio. Con una buona miscela di partenza dopo tre mesi avrete un ottimo concime e dopo sei un ottimo terriccio.
  • Energia: Per ridurre i consumi di energia in cucina privilegiate elettrodomestici con bassi consumi, metodi di cottura alternativi come la cottura a vapore, con la pentola a pressione o in lavastoviglie.
Su come utilizzare la lavastoviglie come strumento di cottura:
  • Acqua: Per risparmiarla privilegiate la pentola a pressione. Utilizzate l’acqua di lavaggio delle verdure per innaffiare.
  • Imballaggi: Per ridurre gli imballaggi connessi all’acquisto del cibo privilegiate i prodotti sfusi.
*Tratto da In cosa è diverso questo libro di L.Casali.
 


Siete impazienti di correre ai fornelli e sperimentare la cucina scarti zero? Ecco per voi la ricetta del Plum-cake, qui di seguito,  che è un delizioso esempio proposto nel libro.
Vi assicuro che è davvero BUONISSIMO! Alcune delle fortunate che l'hanno assaggiato durante la lezione "Eco Food Menù", l'hanno rifatto, poi, a casa come Carmen, Stefania e Fabrizia .
In più per renderlo ancor più goloso, il Plum-cake è arricchito, da me, con un delicatissimo caramello all’arancia da colare sul dolce prima di servirlo.
Dimenticavo in questo Plum-cake è "economico" anche per l’apporto calorico, perché utilizza la ricotta in sostituzione del burro.
 

Plum-cake con caramello all’arancia
INGREDIENTI: 2 arance biologiche o non trattate, 200 gr. di zucchero di canna grezzo, 3 uova, 200 gr. di farina, 200 gr di ricotta, 1 bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale, burro.

PER COMPLETARE E DECORARE Sciroppo all’arancia : 175 zucchero semolato, 50 ml d’acqua, 85 ml di succo d’arancia e scorze d’arancia.

PROCEDIMENTO: Lava bene le arance prima di preparare la spremuta. Con un riga limoni ricava delle striscioline di scorza che userai per la decorazione.
Utilizza un pelapatate per pelare la buccia delle 2 arance, quindi frullale insieme allo zucchero. Versa la scorza e lo zucchero frullato in una ciotola ed unisci le uova, la farina e la ricotta. Lavora fino ad avere un composto omogeneo.
Imburra ed infarina uno stampo da plum-cake e versa il composto. Cuoci in forno già caldo a 180° per 40/ 45 minuti. Sforna il plum cake in un piatto da portata.
Prepara lo sciroppo:Versa l’acqua e lo zucchero in una pentola d’acciaio dal fondo spesso e su fuoco moderato lascia caramellare fino ad ottenere un caramello ambrato. Abbassa la fiamma al minimo e lentamente ma con continuità versa il succo d’arancia precedentemente riscaldato, nel caramello con un cucchiaio di legno in modo da sciogliere tutti i grumi (Fai attenzione! In questo passaggio la reazione tra i due liquidi caldi provocherà un vapore bollente e qualche schizzo!).
Lascia raffreddare il caramello finché non si addensa leggermente e versa lo sciroppo caldo sul plum-cake. Decora con le scorzette d’arancia e la panna Chantilly.


Dove acquistare “VERDE”
  • In Italia 2 sono le catene specializzate in prodotti Bio:
Negozio biologico Cuorebio: 
Terramia Via Giordano Bruno 110, 80122 Napoli (NA) Telefono 081 664249
Orari di apertura: Lun. - Sab. 08.30-20.00 orario continuato

Negozio biologico NaturaSì: 
Via Cinthia Parco San Paolo isolato 14 80123 Napoli (NA) Telefono 081 7672609
Orari di apertura:Da Lun. a Sab. 9,30-20,00 Aperto anche la domenica (9,30-14,00)

  • I supermercati tradizionali vendono molti prodotti bio. Sia di linee speciali che con il proprio marchio.
  • Ci si può abbonare ai servizi di consegna a domicilio dei cesti di prodotti biologici.
A Napoli consegna a domicilio il cestino di prodotti biologici:  


Gabriella.